27-11-2009 Agile-Ex Eutelia, riprende il presidio Out out sui salari: pagate entro il 5

Un'altra giornata di passione per i dipendenti Agile Ex Eutelia. Un gruppo di dipendenti ha ripreso il presidio in piazza Colonna in vista del consiglio dei ministri che dovrebbe recepire l'accordo raggiunto giovedì sera a Palazzi Chigi con la mediazione del sottosegretario Letta. Gli stipendi arretrati dovrebbero essere pagati entro  il 5 dicembre. Il ministro Tremonti punta al commissariamento
di Katia Ancona
E' ripreso in piazza Colonna il presidio dei lavoratori Eutelia in concomitanza con il Consiglio dei ministri nel corso del quale si dovrebbe dicutere della vertenza e delle soluzioni individuate nel vertice di giovedì sera a Palazzo Chigi con il sottosegretario Gianni Letta. Il governo ha posto ai dirigenti dell'Omega un ultimatum su salari e licenziamenti dell'ex Eutelia: entro il 5 dicembre dovranno pagare i lavatori di tutto quello che gli spetta e interrompere la procedura di mobilità.

Il prossimo appuntamento è per il 7 dicembre. La conclusione lascia però sindacati il "timorosi" sul buon esito della trattativa, la Fiom "insolvenza davanti al tribunale fallimentare va comunque avanti". Anche per il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, "il commissariamento è la soluzione giusta". Il confronto è iniziato in serata ed è durato qualche ora. Alla fine dell'incontro Letta ha concordato con le parti di tornare a Palazzo Chigi il 7 dicembre "per verificare il rispetto degli impegni assunti e per definire il proseguimento della difficile vertenza". Il comunicato ha evidenziato anche che di fatto è stata riavviato il dialogo che vedeva molto distanti le parti. Ma la conclusione della vertenza sembra già scritta. Per segretario nazionale della Fiom-Cgil, Giorgio Cremaschi "non ci solo strade diverse dal commissariamento". Sulla stessa linea il segretario confederale della Cgil, Susanna Camusso "il timore è che si vada avanti con la procedura per richiedere il commissariamento dell'azienda". Per la Uilm "finchè non si vedono gli stipendi è difficile fare passi avanti. L'azienda è insolvente, non è in grado di gestire un piano industriale e malgrado le sollecitazioni rifiuta l'impegno a pagare le retribuzioni arretrate. E' una vergogna". Dello stesso parere l'Ugl che trova "insoddisfascente il piano industriale". Per la Fim "non si vedono ancora sbocchi positivi". Di fatto, nonostante l'incontro, l'umore non è dei migliori, tanto che i lavoratori rimangono a presidiare la piazza, complici anche le telecamere di AnnoZero che hanno più volte acceso i riflettori sul presidio. Il tema è anche politico. In piazza insieme ai lavoratori c'è il leader Idv, Antonio Di Pietro che parla dell' impossibilità di un dialogo con chi non paga i lavoratori. L'unica soluzione - dice - è il commissariamento. Su questo concorda anche il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in diretta dalla trasmissione di Michele Santoro, alla quale partecipa anche il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. "Penso - dice il titolare del Tesoro - che alla fine la soluzione giusta è che si va ad un commissariamento, o a un intervento forte che mette un pò a posto una società che a quel che mi dicono ha buoni contratti". Il ministro non nasconde il suo "stupore per una cosa alla quale è difficile credere. E' difficile pensare che una società quotata abbia messo in piedi questo casino qua". Ma guarda anche alla concretezza delle risorse: la società - spiega Tremonti - "ha buoni contratti pubblici con i quali può iniziare a fare i pagamenti, ma ha anche contratti privati abbastanza buoni. Solo ha avuto una gestione allucinante e forse con una gestione migliore può venire fuori"
(27 novembre 2009)
 

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