17-11-2009 Ex Eutelia, lavoratori in piazza: Letta li riceve e prende tempo

ROMA (17 novembre) - Gli oltre mille dipendenti della ex Eutelia, licenziati subito dopo la vendita dell'impresa di telecomunicazioni, che da tre mesi occupano l'azienda, hanno sfilato nelle vie del centro di Roma. Nel corteo anche i leader delle tre principali formazioni della sinistra, Bersani, Di Pietro e Ferrero, oltre al segretario della Fiom ed al vicepresidente del senato Chiti.

Letta riceve i lavoratori e chiede tempo. La manifestazione che ha visto anche attimi di tensione e si è sciolta quando la delegazione di politici e sindacalisti è uscita dalla riunione a Palazzo Chigi con il sottosegretario Gianni Letta. «Gianni Letta ci ha detto di aver preso atto della situazione e ha preso tempo - ha affermato il delegato Rsu dell'Agile di Roma Gianfranco Tulini - Tutto il sindacato ormai ha accolto l'idea che l'unica soluzione sia il fallimento per aprire la strada all'amministrazione controllata. Non siamo affatto soddisfatti, anzi siamo delusi c'è il sospetto che dietro a questa vicenda ci sia una sorta di copertura trasversale».

Alemanno: serve risposta govermo a questi lavoratori. «Ho chiesto come mai la presidenza del Consiglio ha richiesto al prefetto di autorizzare il corteo e lui mi ha spiegato che si tratta di una situazione molto delicata, quindi abbiamo convenuto che ci deve essere un grande sforzo da parte del governo per dare una risposta a questi lavoratori», ha concluso Alemanno.

Bersani: serve amministrazione straordinaria. «La vicenda Eutelia è inaccettabile. Si tratta di un settore con possibilità di espansione e di mercato. È inaccettabile che per oscuri meccanismi di scatole cinesi si venda a deprimere una realtà industriale e si mettano a rischio tanti posti di lavoro». È quanto ha affermato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, partecipando alla manifestazione. «Credo che il presidente del Consiglio debba prendere in mano la situazione per arrivare ad un'amministrazione straordinaria e vedere come ricomporre un percorso industriale». Il segretario del Pd ha poi spiegato che l'amministrazione straordinaria è necessaria «perchè si tratta di un settore con grandi possibilità. Purtroppo abbiamo visto più volte che nel capitalismo italiano non ci sono capacità, risorse o persone sufficienti ad organizzare e valorizzare le nostre potenzialità». Bersani ha infine stigmatizzato il blitz della proprietà all'interno dello stabilimento romano: «Ne penso tutto il male possibile, bisognerà andare fino in fondo».

Di Pietro tra i manifestanti. «Mettetevi intorno i parlamentari che fra poco ci potrebbe essere una carica». Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, si è rivolto così ai lavoratori che bloccavano via del Corso a poche decine di metri da Palazzo Chigi. Di Pietro, che è stato accolto con applausi a grida di sostegno dai lavoratori (creando evidente imbarazzo in alcuni esponenti del Pd come Cesare Damiano) ha rivendicato i diritti dei lavoratori e ha chiesto «una data certa per il tavolo sulla vertenza». «Non stiamo facendo un atto di violenza ma stiamo esercitando una legittima difesa dovuta ad uno stato di necessità visto che c'è gente che stasera non ha i soldi per comprare il pane», ha detto l'ex pm tra gli applausi degli ex lavoratori.

Chiti: il governo deve sbloccare la situazione. Il vice presidente del Senato, Vannino Chiti, si è unito per un tratto del percorso alla manifestazione che i lavoratori della Eutelia hanno svolto nel centro di Roma. «Si tratta di un'azienda che funziona, che ha clienti e lavoro ma nella quale da tre mesi non vengono pagati gli stipendi ai lavoratori», ha detto Chiti che si è fermato a parlare con lavoratrici e lavoratori. «Il governo deve intervenire per sbloccare la situazione e trovare una proprietà che lavori seriamente, faccia il proprio mestiere e sia responsabile nei confronti dei lavoratori e dei territori dove opera», ha aggiunto Vannino Chiti.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=80739&sez=HOME_ROMA

 

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