30 dicembre 

Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Liberazione

I tagli del governo “tecnico” Monti, oltre a colpire indiscriminatamente lavoratori e pensionati, colpiscono anche le poche voci “contro”. Quello che sta accadendo alle lavoratrici e ai lavoratori di Liberazione, li accumula ai tanti lavoratori (a cui il quotidiano ha sempre dato voce) e che quotidianamente combattono per il loro posto di lavoro; ma un distinguo doveroso è necessario, nella vicenda che riguarda i lavoratori di questo giornale.

L’unico socio di cui la società Mrc è il datore di lavoro, è un Partito che nasce dalla lotta dei lavoratori per i lavoratori.

Sarebbe paradossale quindi, che in una partita del genere, pur tenendo conto delle difficoltà oggettive del caso,  venga meno lo spirito di giustizia che deve portare avanti tale Partito, il cui giornale è in qualche modo una sua emanazione.

Le Rsu di Agile/ex Eutelia di Torino, esprimono la solidarietà nei confronti di questi lavoratori, sentendosi anche accomunati da vicende, che seppur diverse, hanno le stesse conseguenze sull'occupazione, e auspicano che la società Mrc (di cui il partito della Rifondazione Comunista è l'unico socio) riapra il confronto con i lavoratori, sia per la salvaguardia dell’occupazione e del reddito dei lavoratori, sia perché il giornale possa essere in edicola nel mese di gennaio. La chiusura di una voce “contro” oggi, significa la chiusura definitiva; significa non dare voce a chi voce non ce l’ha.

Rsu Agile/exEutelia di Torino

Il comunicato in pdf

link su liberazione.it

la pagina del giornale


 

28 dicembre 

L'intervista ad un collega di Torino, andata in onda questa mattina su Radio Blackout, la potete sentire a questo link:

http://radioblackout.org/2011/12/3-gennaio-i-lavoratori-di-agile-exeutelia-incontrano-ministro-sviluppo-economico/#respond


18 dicembre 2011

DOMENICA ORE 20:45

RITROVO AL PIERO DELLA FRANCESCA

PER PARTENZA PER ROMA


15 dicembre 2011 (42 anni dall'omicidio di Giuseppe Pinelli)

Finalmente ... ci hanno (s)venduto!


Finalmente sappiamo chi è l'acquirente di Agile, o meglio, di una parte di Agile: la TBS Telematic & Biomedical Service Spa, con sede a Trieste (TS), in via Gallina, 4.
Nel documento di cui siamo venuti in possesso, e che è possibile visualizzare a questo link, sono elencati i numeri dei lavoratori oggetto dell'acquisizione, durante le varie fasi previste dalla società acquirente:

Primo anno 2012
Ramo IT 102 assunzioni
Ramo Call Centre 23 assunzioni

Le assunzioni del ramo IT sono così ripartite
Bari 10
Ivrea 36
Pregnana Milanese 5
Roma 51
Tutte le altre sedi (tra cui Torino) 0

A luglio 2012 verranno assunte altre 82 persone, così ripartite
Bari 11
Ivrea 12
Pregnana Milanese 19
Roma 40
Tutte le altre sedi (tra cui Torino) 0

Negli anni successivi
51 dal 1 gennaio 2013 se fatturato 2012 minimo € 14,4 M
100 dal 1 gennaio 2014 se fatturato 2013 minimo € 18,7 M
200 ulteriori se nell'arco dei 3 anni di piano se fatturato pari a € 16 M

Chiaramente si dice che: "La sostenibilità del Piano Industriale si basa sulla condizione che il costo medio per il personale assunto sia del 20% circa inferiore sia del 20% circa inferiore al costo medio del personale attualmente alle dipendenze di Agile s.r.l. in A.S. sia nel Ramo IT sia nel Ramo Call Centre1, e che tale costo resti costante in corso di piano salvi i minimi tabellare" (Pag. 5 B.1. NdR: sono riportati anche gli errori --- rileggere costa troppo? Sì, il 20% in più).

 


12 dicembre 2011 (42 anni dalla strage di stato)

Assemblea ore 10,00 presso la sede del Pier


29 novembre 2011

In data 29 Novembre si è tenuto a Torino un incontro spontaneo, al quale sono stati invitati tutti i colleghi e la cui esigenza era già emersa nell’ultima assemblea del 22 c.m., dettagliamo quanto emerso in tale incontro:

Si e’ analizzata la documentazione reperita sul sito della Comunità Europea  (link), i lavoratori presenti si sono dichiarati assolutamente contrari all’utilizzo dello strumento del FEG in quanto:

             FEG = LICENZIAMENTO

Si richiede un incontro congiunto e urgente Torino-Ivrea

Prima dell’incontro a Roma si richiede un coordinamento allargato anche a parte dei lavoratori (se non possibile in altra data anche qualche ora prima dell’incontro al MISE)

Si richiede la lista degli occupati ad oggi riportante Skill – posizione aziendale e periodo di servizio dell’ultima posizione occupata

Si richiede da parte del Sindacato la sensibilizzazione nei confronti di tutti i lavoratori a una massiccia partecipazione ad ogni convocazione a Roma

I lavoratori presenti escludendo a priori l’utilizzo del FEG, in virtù del nuovo scenario politico, auspicano l’emissione di un nuovo bando

Sensibilizziamo i colleghi di tutte le sedi ad un approfondimento dello strumento FEG al fine di evitare il licenziamento collettivo al quale ci siamo già opposti nel 2009

Ribadiamo con enfasi FEG = licenziamento collettivo – con accesso individuale

Si richiede che tale relazione venga inoltrata a tutte le sedi e al Sindacato locale e nazionale

Confidiamo che chi non abbia potuto partecipare oggi, sia comunque presente in futuro!!!!!!!!!!!


Le lavoratrici ed i lavoratori della sede di Torino

Il comunicato in pdf


28 novembre 2011

LETTERA APERTA DA MIRAFIORI ALLA CITTADINANZA TORINESE: LA LUNGA AGONIA DI MIRAFIORI


 

INSINUAZIONE AL PASSIVO SU EUTELIA

Le deleghe saranno raccolte presso la sede della FIOM in via Sacra di San Michele, 12 nei giorni di lunedì 21 novembre e martedì 22 novembre dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Occorre portare una fotocopia di un documento d'identità valido, e i 150€ per gli avvocati.


3 novembre 2011

Ore 11:15 presidio in via Pisano, 5, di fronte agli uffici della regione Piemonte, in occasione dell'incontro sulla nostra vertenza.

È necessaria la massima partecipazione!


 

17 ottobre2011

E' stata indetta per lunedi 17 ottobre, un' assemblea alle ore 14,30 a cui parteciperà Claudio Gonzato.


11 ottobre2011

Reddito di base incondizionato, un diritto fondamentale

L'appello di economisti e sociologi.


28 settembre 2011

Assemblea dalle ore 10.00 in sede.

Odg: punto della situazione

5 settembre 2011

Assemblea dalle ore 10.30 in sede.

Odg: relazione coordinamento del 01/09
     punto della situazione

Le Lavoratrici e Lavoratori di  Agile - Torino riuniti in assemblea il giorno 30 Marzo esprimono  la propria solidarietà nei confronti dei colleghi di  Roma  condannati nei giorni  scorsi dal Tribunale di Roma a 3 mesi di reclusione, o in alternativa a 7600 euro di ammenda, per occupazione di proprietà privata, per aver presidiato nell'ambito delle azioni di lotta sindacale a difesa del posto di  lavoro, la sede romana della società.
Ricordando che i colleghi sono stati oggetto di un attacco squadrista da parte di vigilantes privati commissionati dai fratelli Landi che hanno tentato lo sgombero forzoso della Sede di Roma.

La lotta, la nostra lotta a difesa del posto di lavoro NON è mai stata violenta, né ha mai corrisposto interventi diretti nei nostri confronti da parte delle Autorità preposte alla Pubblica sicurezza.
Noi abbiamo sempre operato in regime di “LEGITTIMA DIFESA “ presidiando  gli stabilimenti AGILE-EUTELIA presenti sul territorio nazionale per difendere il lavoro : NON E’ STATA UNA VIOLENZA,  MA UNO STATO DI NECESSITA’ !

L’Assemblea di Torino auspica che questa sentenza che non considera “legittima difesa del lavoratori”, venga cancellata con il ricorso dei nostri colleghi perché, se confermata, condizionerà  tutte le lotte dei lavoratori del nostro Paese a difesa del posto di lavoro!

Le Lavoratrici e i Lavoratori di Torino assumeranno tutte le iniziative possibili per essere al fianco dei nostri colleghi di Roma  individuando forme collettive con tutti i colleghi di Agile anche per sostenere economicamente le spese che si renderanno necessarie per il ricorso in appello.


                                   


12 luglio 2011

Assemblea dalle ore 11:00 in sede.


5 luglio 2011

Assemblea dalle ore 10:00 in sede.


28 maggio 2011

IL DIRITTO E IL ROVESCIO
l'articolo 4 della Costituzione

Spettacolo teatrale di
Gianni Bisacca
Con la collaborazione di Doriana Crema
Maschere di Matteo Bisacca

Partecipano
I lavoratori cassaintegrati (in lotta) di Agile
Gli allievi dell'Itsss Carlo Levi - classe V B
Gli allievi dell'A.F. Immaginazione e Lavoro
I bambini della Scuola Elementare Gambaro

Ospiti
Guido Bodrato
don Daniele Bortolussi

Ore 21 al Teatro Astra di via Rosalino Pilo, Torino

Ingresso gratuito

 

la locandina


27 maggio 2011

Eutelia/ Ok Tribunale Roma lavoratori parte civile, Fiom: bene

Hanno aderito in 1.070. Se condannata azienda dovrà risarcire

Il Tribunale di Roma ha accettato la costituzione come parte civile di tutti i lavoratori "contro gli autori del disastro Eutelia (ex Agile): i Landi, Massa e i Liori". Se l'azienda sarà condannata dovrà "risarcirli". Ad affermarlo il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, il quale esprime soddisfazione per la decisione del tribunale. "La costituzione promossa dalla Fiom-Cgil per tutti i lavoratori (hanno aderito in 1.070), ha un grande significato per noi e per i lavoratori. Chi distrugge un'azienda, buttando nel lastrico migliaia di lavoratori, se condannato deve risarcirli - ha detto Landini - Anche la Fiom-Cgil sarà presente al processo come parte civile".


26 maggio 2011

Eutelia, la cordata De Simone si presenta al ministro Romani

Il gruppo Piero della Francesca ribadisca la propria offerta per l'acquisto della società telefonica. Praticamente in contemporanea un gruppo collegato si fa avanti anche per Agile. Ecco tutti i particolari

Cloud Italia Srl, società capofila della cordata "Piero della Francesca" fondata da Mark De Simone, rinnova la propria manifestazione di interesse per  l'acquisizione dei rami di azienda di Eutelia, azienda in commissariamento straordinario, dopo la presentazione del Decreto Sviluppo da parte del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani.

La cordata "Piero della Francesca" si pone l'obiettivo di acquisire l'azienda per trasformarla nel leader nazionale dei servizi Cloud rivolti alle piccole e medie imprese e alla Pubblica Amministrazione.

La cordata si avvale di importanti partner industriali, finanziari, tecnologici e advisor, come Unicredit, Ambromobiliare, Italtel, Cordys, Seicos Finmeccanica, J-Hirsch & Co., IT-Way e Cosmic Blue Team.

In parallelo alla manifestazione di interesse di "Piero della Francesca" e in modo indipendente, una società con cui Cloud Italia ha stretto una partnership commerciale, ha inviato una manifestazione di interesse sui rami di Agile, uno dei principali fornitori di soluzioni e servizi di Information and Communication Technology in Italia. Le due società collaborano ad un piano industriale che intende ottimizzare competenze e specializzazioni creando modelli di sviluppo sostenibili nel tempo per le due aziende commissariate, Eutelia e Agile.

Queste nuove manifestazioni di interesse intendono cogliere lo spirito del nuovo Decreto Sviluppo e si pongono come obiettivo quello di offrire una soluzione valida ed efficace sia per la situazione di Eutelia che per quella di Agile.

"Sia Eutelia che Agile hanno necessità di soggetti specializzati e credibili, solidi sia nelle risorse finanziarie che nelle competenze ed esperienze, per essere rilanciate" ha dichiarato Mark De Simone, fondatore di Cloud Italia. "Entrambe le società richiedono infatti una soluzione di mercato che sia sostenibile nel tempo, senza dover richiedere aiuto allo Stato per il sostentamento. Il bando di gara deve uscire rapidamente" ha continuato De Simone "per permettere di trovare una soluzione che possa rilanciare seriamente le due società sul mercato, dopo un anno di gestione commissariale in settori altamente competitivi. Rinnoviamo la richiesta affinchè il bando sia pubblicato al più presto per un confronto trasparente, rapido e di qualità con i commissari straordinari". "Una soluzione per Eutelia e per Agile oggi esiste, ed e' forte e sostenibile" ha concluso De Simone. "Cloud Italia, con il progetto Piero della Francesca, è pronta alla sfida".

Cloud Italia (www.clouditaliasrl.com) è una società fondata da Mark De Simone, manager con una lunga esperienza internazionale nel settore delle telecomunicazioni, che punta ad affermare in Italia un nuovo modello di business basato sul clouding: un modello innovativo che porti a ripensare gli stessi processi produttivi e distributivi delle imprese, nell'ottica di una maggiore produttività e dell'abbattimento dei costi. Cloud Italia è capofila della cordata "Piero della Francesca", progetto che intende rilevare e rilanciare le attività di telecomunicazioni dell'azienda Eutelia, attualmente in commissariamento straordinario. L'obiettivo è quello di acquisire l'azienda per trasformarla nel leader nazionale dei servizi Cloud rivolti alle piccole e medie imprese e alla Pubblica Amministrazione. La cordata si avvale di importanti partner industriali, finanziari, tecnologici e advisor, come Unicredit, Ambromobiliare, Italtel, Cordys, Seicos Finmeccanica, j. Hirsch &

Co., iTway e Cosmic Blue Team.

Redazione

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Eutelia: Cloud Italia rinnova manifestazione interesse

MILANO (MF-DJ)--Cloud Italia, capofila della cordata Piero della Francesca, ha rinnovato la manifestazione di interesse per acquisire i rami di azienda di Eutelia, in commissariamento straordinario, dopo la presentazione del Dl Sviluppo da parte del Ministro Romani.

La cordata Piero della Francesca, ricorda una nota, raccoglie alcuni importanti partner industriali come Unicredit, Italtel e iTway e si pone l'obiettivo di acquisire l'azienda per trasformarla nel leader nazionale dei servizi "cloud" rivolti alle Pmi e alla Pa.

In parallelo alla nuova manifestazione di interesse, una societa' con cui Cloud Italia ha una partnership commerciale, ha inviato una propria manifestazione di interesse sui rami di Agile, tra i principali fornitori di soluzioni e servizi di Information and Communication Technology in Italia.

Le due societa' collaborano pertanto a redigere un piano industriale che ottimizzi competenze e specializzazioni, creando modelli di sviluppo sostenibili nel tempo per le due aziende. Queste nuove manifestazioni di interesse intendono cogliere lo spirito del nuovo Dl Sviluppo. com/ofb

(END) Dow Jones Newswires

May 26, 2011 05:55 ET (09:55 GMT)

Copyright (c) 2011 MF-Dow Jones News Sr


24 maggio 2011

La lettera firmata dal Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, dal Vice Sindaco di Torino, Tom Dealessandri, dal Sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa, e dall'Assessore alla Sviluppo Economico della Regione Piemonte, Massimo Giordano, in cui si chiede al Ministro per lo Sviluppo Economico un incontro sulla situazione di Agile.


23 maggio 2011

COMUNICATO FIOM-ROMA SUD

Nella giornata odierna si è tenuta la prevista udienza, presso il Tribunale Penale di Roma, nei confronti di Massa e Liori per i gravi capi di imputazione relativi al fraudolento dissesto delle società Agile ed Eutelia.

Il Presidente del Collegio giudicante ha disposto il rinvio dell'udienza a Venerdì 27 Maggio prossimo alle ore 9,00 presso l'aula Occorsio.
Ricordiamo che per quella data era già stata fissata l'udienza per il resto degli imputati, tra cui vari esponenti della famiglia Landi, per cui il Collegio Giudicante unificherà i due procedimenti giudiziari.
Preliminarmente all'inizio del dibattimento, il Collegio si pronuncerà anche in merito alle numerosissime costituzioni di parte civile che sono state presentate, di cui, in grandissima parte, dei lavoratori stessi.

Riteniamo, pertanto, fondamentale la presenza, delle lavoratrici e dei lavoratori, alla udienza di Venerdì 27 Maggio prossimo alle ore 9,00 presso l'aula Occorsio.

La prossima settimana verrà convocata una assemblea di tutti i dipendenti (probabilmente Mercoledì 1 Giugno) per fare il punto sia delle vertenze giudiziarie (penali e civili) e sia della auspicata pubblicizzazione del bando di vendita e delle novità introdotte dal "decreto sviluppo".

Roma 23 Maggio 2011

Fiom Cgil Roma Sud
Giovanni Seccia


19 maggio 2011

Assemblea dalle ore 12:00 in sede.


10 maggio 2011

Ritrovo ore 9.30 via Alfieri 14 di fronte a palazzo Lascaris.


8 maggio 2011

Comunicato stampa familiari e operai ThyssenKrupp - Niente applausi ma carcere per gli assassini!

Gravissime la posizione e le dichiarazioni di Confindustria ed in particolare del Presidente E. Marcegaglia rilasciate ieri a difesa dell’applauso reso in solidarietà all’ad della ThyssenKrupp H. Espenhahn, recentemente condannato in primo grado a 16 anni e mezzo per la morte dei 7 lavoratori nel rogo di Torino: Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi. Uccisi in nome del profitto.

Confindustria, anziché prendere le distanze dagli assassini della ThyssenKrupp, che non hanno esitato a lucrare ignobilmente sulla pelle dei lavoratori, esprime loro solidarietà e vicinanza, dimenticando il terribile calvario patito dalle vittime e dai loro familiari e parenti, dimostrando un cinico disprezzo verso la vita dei lavoratori.

Le parole della Marcegaglia lasciano intendere che sarebbe più conveniente investire laddove norme e controlli in fatto di sicurezza sul lavoro siano meno vincolanti per le imprese. Queste le orribili aspettative che i vari Marcegaglia, Espenhahn, Marchionne, Carbonato, Di Girolamo e Cicchitto vorrebbero veder avverarsi in questo Paese. La scelta sembra essere: impunità o delocalizzare dove si può uccidere senza subire processi?

Non possiamo che ritenerci profondamente indignati e offesi da tali dichiarazioni. La sicurezza nei luoghi di lavoro è un obbligo delle Imprese e delle Istituzioni e non può essere delegata in alcun modo ai lavoratori e chi non rispetta le norme e uccide in nome del profitto deve pagare!

Continueremo a portare avanti la lotta per avere non solo giustizia ma un lavoro sicuro e dignitoso per tutti i lavoratori.

Torino, 8 maggio 2011                                                       Ass. Legami d’Acciaio onlus

                                                               (Familiari delle vittime ed ex operai ThyssenKrupp Torino)


7 maggio 2011

Tremonti: norma per Eutelia nel decalogo sviluppo

Il testo non è ancora noto ma legherebbe il destino della società aretina ad Agile: "Salveremo duemila posti di lavoro"

Arezzo, 6 maggio 2011 - Eppur si muove. Ma per andare dove è ancora difficile capirlo. Sta di fatto che in una frenetica giornata romana Eutelia diventa uno dei temi della conferenza stampa di Giulio Tremonti. Il Divo Giulio, superministro dell’economia, presenta a dire il vero il decalogo per lo sviluppo varato ieri a Palazzo Chigi dal governo, ma in fondo c’è un po’ di spazio anche per le vicende della società aretina. «A proposito dell’articolo 8 - scandisce il guardiano dei conti pubblici dinanzi ai giornalisti - c’è anche una norma che riguarda le amministrazioni straordinarie e all’interno della norma c’è un passaggio che riguarda Agile ed Eutelia. Con questa norma potremo finalmente procedere in quel percorso che si era fermato e che riguarda oltre 2 mila lavoratori».

 

Poi Tremonti pianta tutti in asso, non una parola in più, non una parola in meno. Non è ancora la firma attesa sul bando di vendita, per reclamare la quale si svolgerà lunedì anche un presidio dei dipendenti Eutelia dinanzi alla prefettura, ma è indubbiamente un passo oltre lo status quo che si era creato nelle ultime settimane. Il senso provano più tardi a chiarirlo fonti del governo interpellate dalla «Nazione». Il testo del decreto, spiegano, non è ancora pubblico perchè prima deve essere sottoposto alla firma di Napolitano. Ma c’è appunto un comma, il numero 5 dell’articolo 8, in cui si dice che in caso di amministrazione straordinaria società cedente e società cessionaria sono legate fino alla data dell’insolvenza. I nomi di Eutelia e Agile non ci sono, ma parrebbe un passaggio che si attaglia alla situazione delle due società, la prima delle quali aveva venduto la seconda prima che entrambe finissero in amministrazione straordinaria.

L’interpretazione giuridica del testo è ancora incerta, tanto che in settimana si svolgerà un seminario sull’argomento voluto proprio da Tremonti, ma qualcuno lo legge già nel senso di una norma che lega la cessione di Eutelia ed Agile in un unico procedimento o quantomeno in un coordinamento delle due operazioni. Come molti, specie a livello sindacale, avevano pensato dopo che il ministero delle attività produttive aveva autorizzato l’avvio della procedura di vendita qualche settimana fa. Primo passo verso la predisposizione dei bandi da parte dei commissari giudiziali, fase che è ancora in corso.
Si aspetta appunto il passaggio presso il ministero che dieci giorni fa sembrava cosa fatta ma che poi è tornato in alto mare. Cosa è successo? Secondo fonti sindacali, all’interno del governo ci sarebbero due linee: una favorevole all’unificazione delle procedure per Agile ed Eutelia e un’altra che invece le vorrebbe tenere separate. Un confronto di posizioni che si sarebbe tradotto nello stallo attuale, stigmatizzato oltre che dai lavoratori e dalle loro organizzazioni, anche dal sindaco Fanfani e dal presidente della Provincia Roberto Vasai mercoledì.

Adesso, se l’interpretazione che si dà del comma 5 come di uno strumento per legare i due affari è veritiera, sarebbe la prima linea che prevale sulla seconda. Anche a dispetto dei dipendenti aretini di Eutelia, che non hanno mai nascosto la loro preferenza per la vendita separata. Al contrario della Fiom nazionale.
In funzione dell’opzione che collega Eutelia ad Agile si sta muovendo la cordata Piero della Francesca di Mark De Simone e Piergiorgio Rossi. I due manager spiegano che stanno organizzando una cordata con una società quotata in borsa, di cui per adesso non fanno il nome. Loro si prenderebbero l’Eutelia vera e propria, gli altri Agile. Soluzione realistica?
Chi vivrà vedrà.

di SALVATORE MANNINO e PIERO SCORTECCI

Fonte: LaNazione


6 maggio 2011

Sciopero genarale Cgil. Ritrovo ore 9.00 sotto la sede Rai di via Cernaia.


4 maggio 2011

RITROVO IN SEDE ALLE ORE 14.00 PER MANIFESTAZIONE

È NECESSARIA LA MASSIMA PARTECIPAZIONE

LA LOTTA CONTINUA!


28 Aprile 2011

Una misera storia


27 Aprile 2011

Comunicato stampa fiom sull'incontro in regione.

Risposta all'interrogazione dell'opposizione(???) in regione.


19 Aprile 2011

Assemblea dalle ore 09:00 in sede.


11 Aprile 2011

Assemblea dalle ore 09:00 in sede.


8 Aprile 2011

L'assemblea è spostata a lunedì 11.


31 Marzo 2011

Anteprima da LOTTA CONTINUA

LA MAGISTRATURA? IL BRACCIO ARMATO DEL MARCHIONISMO!

La ben nota vicenda di Agile prosegue con degli strascichi inattesi: un durissimo attacco ai lavoratori, da parte della magistratura.

Di Goyaałé

Dodici lavoratori che il 10 novembre, occupavano la sede romana di Agile, sono stati condannati dalla giudice Roberta Palmisano del Tribunale Penale di Roma (con sentenza del 16 marzo scorso), al pagamento 7600 euro colpevoli, a suo giudizio, di invadere "[...] arbitrariamente, al fine di occuparlo, l'immobile di proprietà della società Eutelia [...]".

Il giudice Palmisano con questa sentenza, lede la dignità di tutti i lavoratori: non solo quella dei lavoratori di Agile, che occupavano la sede Eutelia perché licenziati con un falso passaggio di ramo d'azienda, perché derubati del loro TFR e dei loro stipendi, ma anche perché quello era l'unico modo per restare aggrappati al lavoro.

Con questa sentenza, sono stabiliti principi aberranti, che resteranno come macigni sul futuro di tutte le vertenze aziendali: il lavoratore truffato e licenziato non potrà più difendersi (se non è possibile avere un referendum stile Marchionne, ci pensa il giudice), occupare l'azienda del padrone truffatore è ledere la sua proprietà privata, il padrone che licenzia e sgombera con la forza, aggredendo i lavoratori, non è giudicato (infatti, lo squadrista Samuele Landi non è citato in tutto il dispositivo di sentenza).

Questa sentenza non fa nient'altro che confermare cosa sono i magistrati: nient'altro che squallidi avanzi di umanità, selezionati in base al censo e al ruffianismo, che si fanno pagare fior di quattrini per condannare un proletario e assolvere i padroni, e ogni tanto fanno un po' di scena con qualcuno che l'ha combinata troppo grossa (rimettendo la coscienza in pace a tutta la categoria).

Con questa sentenza continua l'attacco a tutti i lavoratori, attacco portato avanti da più fronti che perseguono un unico e solo obiettivo, condannarci alla violenza della precarietà, dello sfruttamento e della miseria esistenziale. Ribellarsi per cacciare il tiranno è giusto!


30 Marzo 2011

Assemblea retribuita  dalle ore 14:00 in sede.


9 Marzo 2011

Arezzo, 9 marzo 2011 - Unite da un identico destino, ma a cui arriveranno attraverso strade diverse, Agile ed Eutelia. Ha mosso i primi passi, destinati a concludersi con un contratto di cessione, la vertenza Eutelia. E’ questo il senso dell’annuncio diramato dal ministero dello sviluppo economico, che dopo aver sentito i pareri dei comitati di sorveglianza, ha acceso il semaforo verde per dare avvio ai programmi di vendita di Agile e di Eutelia, le due aziende sorelle poste in amministrazione straordinaria dal tribunale lo scorso luglio.

Ora, la palla passa nelle mani dei commissari, impegnati a pubblicare i bandi per la manifestazione di interesse e successivamente per l’assegnazione del ramo delle telecomunicazioni (Tlc) e informatico (It). Un decollo simultaneo delle procedure per le due società, non dispiacerà, di certo, alle componenti sindacali, in particolare alla Cgil aretina e alla Fiom, che negli ultimi mesi si sono trovate su fronti contrapposti, interessata la prima a garantire il rilancio di Eutelia e del territorio, la seconda decisa ad riunificare il settore Tlc e It in un’unica società.

Acqua passata. La pubblicazione dei due bandi in simultanea, di fatto, annulla ogni possibile contrapposizione e soddisfa le esigenze di entrambe le rappresentanze sindacali. Ora, tutto l’interesse si concentra sulla competizione fra i possibili acquirenti di Eutelia, la cui presenza, a quanto pare, si è abbondantemente sfoltita nelle ultime settimane.
 
Un deciso dietrofront, quello di Tiscali: il gruppo di proprietà dell’ex presidente della Sardegna Soru ha preso atto della situazione del gruppo aretino, ma avrebbe volentieri ripiegato su un affitto d’azienda piuttosto che investire ingenti risorse sull’acquisto. Hanno varcato la porta degli uffici dei commissari anche rappresentanti di un piccolo, ma importante gruppo piemontese, costretto a fare subito una ritirata strategica dopo aver preso atto delle dimensioni milionarie dell’affare. Al momento, sul tavolo resta la proposta della cordata 'Piero della Francesca' e 'Cloud Italia', una formazione ben assortita, calcisticamente parlando, che vede schierati al fianco di Piergiorgio Rossi e Mark De Simone anche Paolo Bottura, che ha riunito ampi interessi e risorse, quelle di Unicredit, Italtel (Finmeccanica), la finanziaria Ambroimmobiliare, Itway e Cordy, ma anche l’advisor Booz&Co, una società di consulenza strategica che ha messo a punto un dettagliato piano industriale.

La cordata garantisce il rilancio di Eutelia, il mantenimento dell’occupazione, il mantenimento della sede ad Arezzo e un alto grado di specializzazione, una soluzione questa che non dispiacerebbe, a quanto pare, neppure alle organizzazioni sindacali.Il costo stimato dell’operazione sarebbe stimato attorno a 80 milioni di euro, considerato che il fatturato mensile di via Calamandrei si colloca attorno a 7/8 milioni e che i 13 mila chilometri di rete non sono tutti di proprietà dell’azienda aretina, ma una parte è condivisa con altri operatori.

Le risorse necessarie per fare shopping nella sede di Eutelia sono importanti, niente di impossibioe però: la cordata 'Piero della Francesca' ha assicurato a più riprese di avere la disponibilità di oltre 100 milioni di euro, necessari per pagare in contanti la vendita e mettere mano ai primi investimenti necessari. Occhi puntati anche su Agile da parte di un gruppo quotato in Borsa, che opera in un settore collaterale di attività; il nome che trapela è costellato di tanti se e tanti ma e nessuno lo vuol ufficializzare. Si sussurra che la prima mossa sia stata fatta dalla società Almaviva, ma solo nei prossimi giorni sarà possibile misurare il grado di interesse manifestato. La prossima settimana, assicurano i beni informati, sarà decisiva per far venire alla luce i bandi e allora sì, la competizione si farà seria.

di PIERO SCORTECCI (da La Nazione)

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Per l'ennesima volta compare il nome di Almaviva. Consiglio la lettura dell'inchiesta "LA VICENDA ATESIA. il dilagare della precarità e l'operato del parlamento, dei governi e dei sindacati. Di Chiara Panici", pubblicata sul nr. 1 dei Quaderni di San Precario. Atesia ora si chiama Almaviva Contact, azienda del gruppo Almaviva. L'inchiesta la trovate qui.


21 Febbraio 2011

PRESIDIO DIURNO PERMANENTE
IN PIAZZA CASTELLO A TORINO

da lunedì 21 febbraio


I nostri Commissari hanno detto di essere ad un passo dal portare i libri in Tribunale, poiché non riescono a riscuotere crediti di milioni di Euro che ci sono dovuti:
dal Ministero degli Interni (Min. Maroni)
dal Ministero dell a Difesa (Min. La Russa)
dal Ministero di Grazia e Giustizia (Min. Alfano)
dalla RAI (chi vogliamo mettere: Tremonti per le Entrate o Romani che solo di RAI si occupa?)
per non parlare del blocco amministrativo  sulle fatture Eutelia (altri milioni di Euro) che riguardano Banca d'Italia, ConSip e Comune di Roma, ecc.

E' chiaro che si rischia il fallimento perché LO STATO, nei fatti, non fa quel minimo sforzo di pagare per farci sopravvivere!

La truffa ed il furto perpetrati a nostro danno da imprenditori farabutti e delinquenti, trovano uno Stato inerte e di fatto COMPLICE ed ARTEFICE del nostro fallimento!

L'OBBIETTIVO E' STARE IN PIAZZA FINO A QUANDO NON SI SBLOCCANO I PAGAMENTI !

Comunicate a Luciano le adesioni, per stabilire i turni di presenza.


18 Febbraio 2011

X l' interessamentoAGILE/EUTELIA: LO STATO NON PAGA E AGILE RISCHIA!!!!!!

Agile, il ramo IT ceduto da Eutelia, pur se oggi in amministrazione straordinaria, rischia concretamente di finire male nonostante le lotte dei lavoratori che sono riusciti, prima a togliere l’azienda dalle mani di chi aveva il compito di proseguire, in concorso con i Landi, lo sciagurato progetto e poi, dopo aver evitato il concordato (estremo tentativo di rientrare in gioco degli stessi soggetti che ne avevano procurato la bancarotta), a farla ammettere in amministrazione straordinaria per tentare di salvarla e rilanciarla. La situazione oggi è gravissima!!!

Praticamente nessuno degli impegni assunti dal ministro Romani è stato ancora rispettato e, mentre i lavoratori sono tornati a non ricevere lo stipendio già da due mesi, l’azienda vanta crediti per milioni di euro nei confronti di diversi ministeri e società a capitale pubblico.

Crediti non soggetti al fermo amministrativo disposto dalle Agenzia delle Entrate.

Crediti immediatamente incassabili dall’amministrazione straordinaria, scaduti da diverso tempo e fondamentali per pagare gli stipendi e gestire la società.

Riteniamo questa una cosa gravissima e ingiustificabile. Non solo l’azienda non è stata ammessa ancora al Fondo Anti-Crisi e non ha ancora avuto risposte sullo sblocco del fermo amministrativo (elemento necessario per poter incassare diversi crediti per attività svolte), ma addirittura potrebbe fallire perché lo Stato non paga!

Dopo tutto quello che hanno passato i lavoratori sarebbe veramente un fallimento di Stato. Non solo perché non si è fatto quello che si poteva e si doveva fare sul piano istituzionale (basta leggere tutti i comunicati del Governo a valle di ogni incontro e gli impegni in essi assunti), ma anche perché quelle poche risorse disponibili non vengono erogate, dagli stessi soggetti che dicono di volerla salvare.

In questa vertenza l’unica “colpa” dei lavoratori è quella di aver incontrato sul loro cammino dei malfattori travestiti da imprenditori, come ha più volte avuto modo di sottolineare anche la magistratura. I lavoratori Agile ex Eutelia hanno sempre chiesto solo che gli fosse reso il lavoro che gli è stato rubato e la dignità sarà loro resa solo nel momento in cui potranno finalmente ritornare a LAVORARE.

Nulla si sa poi delle offerte e dei bandi per la vendita delle due società (Agile ed Eutelia) che, sempre negli impegni assunti dal Ministro, dovevano uscire entro novembre 2010 e che dovevano prevedere una forte gestione comune delle due procedure di amministrazione straordinaria.

Le due procedure invece viaggiano assolutamente distinte e, mentre Agile non riesce ad incassare gli importi per le attività che svolge perché le fatture sono pagate ad Eutelia per effetto dei contratti di appalto, in Eutelia potrebbero arrivare i soldi del patteggiamento dei Landi, senza che questo comporti nessun beneficio per i lavoratori di Agile.

Alla faccia della gestione condivisa e comune delle procedure!

Chiediamo al Governo di intervenire urgentemente per far pagare quanto dovuto ad Agile e per rispettare gli impegni assunti. Questi giorni potrebbero essere decisivi e nulla di intentato deve essere lasciato, anche la ricerca di soggetti interessati alle due realtà Agile ed Eutelia che, come a noi risulta, vi sono.

I lavoratori sono stanchi di questo immobilismo del governo e delle istituzioni e chiedono che immediatamente questi si assumano tutte le responsabilità del futuro di 1500 famiglie abbandonate al loro destino.

Per tutto questo, al fine di spingere il Governo ad agire rispettando gli impegni assunti per scongiurare le fine drammatica della società e per riprendere il confronto per discutere della gravissima situazione in cui versa l’azienda, il Coordinamento Nazionale Agile ex Eutelia, proclama lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Agile da tenersi entro il 24 febbraio p.v..

La collocazione e le modalità dello sciopero saranno decise a livello territoriale contemporaneamente alle manifestazioni presso le più importanti sedi istituzionali.

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Assemblea retribuita  dalle ore 11:30  alle 12:30.


Ordine del giorno:
                                
 Iniziative di mobilitazione a fronte della grave situazione di Agile


 
Visto l’importanza dell’ordine del giorno è necessaria la presenza di tutti.


17 Febbraio 2011

Manifestazione FIOM di fronte al Regio ore 11.


28 Gennaio 2011

Il saluto e i ringraziamenti al sindaco, portato dall'Assemblea Lavoratori-Studenti anche per i lavoratori Agile

 

Sciopero Generale dei Metalmeccanici - Corteo
Partenza ore 9.00 da Porta Susa

CI AVETE TOLTO TROPPO

RIPRENDIAMOCI TUTTO!

Nei confronti di una realtà sociale ed economica che ci spinge tutti in una condizione di precarietà esistenziale e lavorativa, la nostra risposta deve essere la generalizzazione delle iniziative di lotta.

Se la precarietà è generale, lo sciopero deve essere realmente generale.

Non è più possibile aspettare che le scadenze di lotta vengano decise da altri sulle nostre teste: è necessario assumere in prima persona la  volontà di generalizzare lo sciopero.
Tutti i settori sociali che soffrono sulla propria pelle la logica di un sistema che comanda le nostre vite, per estrarre profitto e per riprodursi, devono iniziare ad imporre la loro volontà e il rifiuto di questo stato di cose. Le iniziative dei governi, il “Piano Marchionne”, la devastazione della scuola e dell'università, le leggi sulla precarietà e sull'immigrazione sono parte dell'iniziativa di questo sistema politico-economico-finanziario che rende precarie le nostre esistenze restringendo redditi e peggiorando le nostre vite.
Contro questa condizione generale negli ultimi due anni si sono sviluppate forme di lotta e di resistenza che hanno la necessità di unirsi per mandare un segnale chiaro e forte alla controparte.


27 Gennaio 2011

Ore 10:30 raccolta firme e documenti per la costituzione parte civile al processo penale di Roma.

Unico giorno utile. I documenti vanno consegnati in duplice copia. Portare 2 marche da bollo.

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Attenzione

Sono stati cambiati i file delle due procure. Al link riportato sotto trovate i file nuovi, che sono anche stati spediti sulle mailing list.

LE MARCHE DA BOLLO DA PORTARE SONO 2 (DUE).

Qui trovate i due file che dovranno essere stampati e compilati in ogni loro parte per la costituzione di parte civile sul processo penale di Roma.Il giorno in cui sarà presente l'avvocato, si dovrà portare tutti i documenti richiesti, i fogli precompilati, una marca  DUE MARCHE da bollo da 8 Euro, e la quota quale contributo spese per il pool di avvocati che è di 10 euro per i cassaintegrati e di 20 euro per gli operativi.

La firma sui due documenti dovrà essere posta davanti all'avvocato.


25 Gennaio 2011

ASSEMBLEA ORE 15:00 IN SEDE AL PIERO DELLA FRANCESCA, CON ODG: PREPARAZIONE DELLO SCIOPERO DEL 28.


19 Gennaio 2011

ASSEMBLEA ORE 11:00 IN SEDE AL PIERO DELLA FRANCESCA.


13 Gennaio 2011

ASSEMBLEA ORE 15:00 IN SEDE AL PIERO DELLA FRANCESCA.


12 Gennaio 2011

ORE 17:30 FIACCOLATA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI FIAT.

Ritrovo in p.za Statuto. CONTRO TUTTI I RICATTI.


10 Gennaio 2011

Il caso Agile: solo scatole cinesi o anche responsabilità politiche?
(Anteprima su Lotta Continua in uscita a breve)

“Dopo il 14 dicembre sappiamo che nel pozzo nero di Montecitorio siede una maggioranza di venduti e corrotti. Il Mammasantissima che governa a Palazzo Chigi li ha comperati con i soldi depredati ai lavoratori, alla scuola, alla società intera.” (F. B. Bifo)

Sono stanchi, ma non rassegnati: hanno fatto presidi, occupato sedi, vissuto senza nessun reddito per oltre sei mesi, indossato le maschere bianche, subito l’irruzione squadrista dell’ex Amministratore Delegato, Samuele Landi.

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8 Gennaio 2011

Il 7 gennaio, per ordine del Gip di Novara è stato nuovamente arrestato Claudio Marcello Massa, uno dei responsabili del gruppo Omega coinvolta nei fallimenti e "ristrutturazioni" - da Eutelia-Agile a Raf-Phonemedia, da Best contact Lazio alla sarda Vol 2.O - che hanno lasciato senza lavoro migliaia di persone. Era agli arresti domiciliari per il caso Agile.

Il provvedimento è stato adottato nell'ambito dell'inchiesta penale sul fallimento di Raf-Phonemedia deciso lo scorso 11 novembre dal tribunale novarese

Si amplia così il curriculum di Claudio Marcello Massa, dopo la cartiera di Arbatax, lo scandalo Sea Park (che portò al fallimento della ex Ideal Standard), proseguito con decine di piccole aziende e con Agile, ora si aggiunge anche Phonemedia.

Mentre nelle carceri si continua a morire (66 suicidi e 173 morti naturali) a questi signori vengono dati gli arresti domiciliari (magari in villa con 40000mq di parco),  dopo che hanno mandato sul lastrico decine di migliaia di lavoratori.

Prima o poi pagheranno tutto!

Fonte: www.alato.org


4 Gennaio 2011

Crisi occupazionale Eutelia/Agile: l’infinita vergogna di un paese inquinato da ridicole logiche politiche. Solo l’asso nella manica del sindacato può salvare i lavoratori da questa ragnatela.

1) La conferma da parte del giudice dell’antisindacalità della condotta ex art. 28 Stat. Lav. Sul trasferimento Eutelia/Agile comporta il rientro in Eutelia dei dipendenti ceduti?

Le motivazioni della sentenza di secondo grado possono essere più o meno condivisibili, ciò che è invece discutibile e che merita chiarezza è la (non) conclusione del giudice circa le conseguenze dell’antisindacalità della condotta nei confronti dei lavoratori.

Come ho già affermato più volte, su quali siano gli effetti dell’accertamento della condotta antisindacale in materia di trasferimento di azienda o di un suo ramo sussistono opinioni contrastanti che, ad ogni modo, convergono sostanzialmente verso un’unica direzione, ossia l’inefficacia della cessione nei confronti dei rapporti di lavoro, con la conseguenza che i lavoratori ritornano ad essere considerati dipendenti del cedente/primo datore di lavoro. L’inefficacia è tuttavia temporanea in quanto finalizzata al successivo corretto espletamento della procedura di informazione e consultazione sindacale.

Cosa ben diversa è invece affermare che l’antisindacalità della condotta debba comportare la nullità della cessione di ramo d’azienda: è su questo punto che si hanno interpretazioni contrastanti, anche se la giurisprudenza prevalente è nel senso di ritenere che non si possa incidere sulla validità dell’atto. Si pensi ad esempio ad un trasferimento di parte di azienda avente ad oggetto la produzione di un semilavorato di una elegante poltrona in pelle di un direttore di giornale. Supponiamo che l’attività trasferita riguardi la realizzazione delle rotelle. Ragionevolmente il trasferimento dovrebbe riguardare i mezzi di produzione materiali ed immateriali, nonché il personale addetto relativo a questa particolare lavorazione.

Da questa ipotesi di trasferimento si evince chiaramente che esiste una differenza sostanziale fra la nullità dell’intera cessione e la sola inefficacia (temporanea) della stessa nei confronti dei lavoratori trasferiti: nel primo caso si interferisce sull’intera operazione, mentre nel secondo caso si agisce solamente sulla sfera che più compete al sindacato, ossia quella della tutela lavoristica riconosciuta dall’art. 28 Stat. Lav.

Si rifletta sul fatto che nei casi di trasferimenti di attività realmente imprenditoriali, dunque non finalizzati alla speculazione e ai licenziamenti illegittimi, l’eventuale accertamento della condotta antisindacale sarebbe finalizzato a ripetere la procedura di informazione e consultazione tutelata dall’art. 28 (art. 47 l. n. 428/1990), sicché si tratterebbe di annullare gli effetti della cessione nei confronti dei lavoratori fino al corretto espletamento degli obblighi sindacali da parte del cedente e del cessionario.

Il ruolo dell’accertamento della condotta antisindacale nella vertenza Eutelia/Agile è diverso per due fondamentali ragioni: in primo luogo, si tratta sostanzialmente di cessione di lavoratori, e quindi annullare gli effetti del trasferimento nei confronti dei rapporti di lavoro significa annullare praticamente il trasferimento di attività da Eutelia in Agile, specie se si considera che molte commesse relative ai servizi cui erano impiegati i dipendenti ceduti sono rimaste in mano ad Eutelia; in secondo luogo, nel corso della vertenza entrambe le società sono rimaste coinvolte in commissariamenti e gravi vicende giudiziarie con la conseguenza che non è praticabile, oltre che ad essere inutile, l’espletamento corretto della procedura che dovrebbe sanare la violazione accertata e il passaggio legale dei dipendenti in Agile.

A questo punto, l’effetto concreto dell’accertamento giudiziario della condotta antisindacale non può che essere quello che normalmente è inteso come un passaggio transitorio, ossia il riconsiderare i lavoratori come dipendenti del cedente (Eutelia). D’altronde, ripeto, poiché molte commesse sono rimaste in mano ad Eutelia che incassava i soldi senza pagare gli stipendi, non potrebbe esserci altra soluzione che possa essere considerata socialmente e politicamente giusta, oltre che giuridicamente corretta.

Quanto detto non si pone in contraddizione con le affermazioni del giudice, ma rappresenta il passaggio finale del percorso argomentativo utilizzato nella sentenza. Il giudice ha evidenziato che in caso di violazione della procedura sindacale il negozio di trasferimento resta valido e produttivo di effetti fra il cedente ed il cessionario, ma non ha concluso chiarendo che questi effetti non graverebbero sui dipendenti per cui dovrebbe essere disposta la conservazione del rapporto di lavoro con Eutelia fino al corretto espletamento della procedura.

Nulla da eccepire dunque sul fatto che la “norma non consente di pervenire alla soluzione richiesta dalle organizzazioni sindacali e comportante l’annullamento del trasferimento di azienda” (cfr. sentenza p. 10) e sui richiami giurisprudenziali effettuati dal giudice relativi a tale questione.

Il fatto poi che la situazione aziendale attuale del cedente e del cessionario non consenta di ripetere la procedura è un contesto esterno e successivo rispetto all’oggetto della vertenza sindacale che a quanto pare ha spinto il giudice ad arrivare ad una decisione non conclusiva: rigettare (giustamente) la richiesta di nullità del trasferimento e limitare la pronuncia alla mera antisindacalità della condotta stessa senza dichiarare esplicitamente se gli effetti della cessione, validi fra cedente e cessionario, incidano o non incidano sui rapporti di lavoro, anche se temporaneamente. A mio parere la grande questione da affrontare è che la temporaneità della non applicazione degli effetti della cessione nei confronti dei dipendenti trasferiti si è tradotta in un limbo, o meglio in una specie di ragnatela in cui sono rimasti incastrati i lavoratori e le organizzazioni sindacali.

Questo aspetto non è stato comunque totalmente trascurato dal giudice, il quale afferma che la dichiarazione di antisindacalità della condotta non rimane priva di effetti, ma che “tali effetti siano limitati entro un ambito temporale circoscritto, in quanto il giudice potrebbe ordinare al datore di lavoro di fornire le prescritte informazioni prima della definizione del trasferimento di azienda ed eventualmente inibire la cessione fino tanto che le procedure non siano state debitamente rispettate”.

La domanda cui bisogna rispondere è: una volta accertata l’antisindacalità della condotta, la cui conseguenza è la inefficacia momentanea della cessione nei confronti dei lavoratori, questi sono da considerarsi dipendenti di Eutelia? La risposta è si, dato che la temporaneità è legata al corretto espletamento della procedura sindacale che non è stata effettuata.

Altra domanda: la non esplicita presa d’atto da parte del giudice di quanto appena affermato significa che i lavoratori restano alle dipendenze di Agile? A mio parere no e i lavoratori sono da considerarsi comunque dipendenti Eutelia dato che una soluzione in tal senso non contraddice il percorso argomentativo utilizzato del giudice che, tra l’altro, non si è espresso in senso contrario.

Si consideri infatti che l’accertamento della condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori può influire sulla regolazione dei contratti di lavoro qualora il datore di lavoro attui comportamenti “plurioffensivi”, anche se legittimati a farli valere sono esclusivamente i sindacati. Ciò, si ripete, non si pone in contraddizione con la validità dell’accordo negoziale fra cedente e cessionario, e dunque con la decisione del giudice di non dichiarare la nullità del trasferimento.

2) Cosa dovrebbe fare il sindacato a questo punto per salvare i posti di lavoro ed avere forti armi di contrattazione con le istituzioni?

La situazione è molto complicata ed imbarazzante, visto che non vi è alcun dubbio sulla strumentalizzazione a scopo speculativo del trasferimento da parte di chi lo ha posto in essere. E’ certo comunque che questa sentenza esiste ed il sindacato deve utilizzarla per salvaguardare in un modo o nell’altro i posti di lavoro, magari inviando una lettera ai commissari di Eutelia per rivendicarne l’esito.

Per Agile è stato presentato un piano industriale che prevede il taglio di centinaia di lavoratori trasferiti, ed è per questo che essi vedono questa sentenza come una possibile soluzione con il loro rientro in Eutelia, anche se, come ho già spiegato in un precedente intervento (v. ultimo video con commento sui possibili risvolti della sentenza), nessuna delle due aziende è in grado di garantire la stabilità occupazionale se non attraverso il mantenimento delle commesse, soprattutto da parte delle pubbliche amministrazioni che hanno di fatto usufruito delle prestazioni di lavoro e che a mio parere, come scritto più volte, hanno delle responsabilità politiche importanti in questa vicenda.

Il sindacato, qualora non riesca ad ottenere da parte dei commissari il mantenimento dei posti di lavoro nei piani industriali di Eutelia e di Agile, dovrebbe opporsi con forza e determinazione contro queste logiche speculative e mettere a disposizione dei lavoratori tutti gli strumenti per promuovere centinaia di ricorsi per far valere l’interposizione illecita di manodopera, nonché l’ottenimento del risarcimento del danno come conseguenza della pronuncia riguardante l’antisindacalità della condotta.

di Lidia Undiemi (ricercatrice precaria dell'Università di Palermo)

 

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